La Gonorrea (o blenorragia)
È
una infezione acuta contagiosa a trasmissione sessuale, causata da un
microrganismo gonococchico e localizzata nella maggior parte dei casi a
livello delle vie urogenitali (uretra nel maschio e canale cervicale
dell'utero nella donna). Presenta un breve periodo di incubazione, che
va dai 2 ai 5 giorni. Nell'uomo si manifesta con una secrezione
mucopurulenta bianco-verdastra, densa, accompagnata da bruciori e
dolori soprattutto durante la minzione, fino a giungere anche alla
comparsa di pustole e infezione del prepuzio con durata di circa 15
giorni, dopo la remissione dei sintomi e la cronicizzazione della
malattia. Nella donna si manifesta con una secrezione vaginale e/o
uretrale bianco-verdastra purulente.
Quando l'infezione è localizzata in zone non genitali (retto, faringe, congiuntive) può essere asintomatica.
Se
non opportunamente curata, la gonorrea può portare ad ulteriori
complicanze: nell'uomo a epididimite, sterilità, prostatite, infezione
ghiandolare; nella donna a bartolinite, gravidanza extrauterina,
sterilità. Il fatto di avere contratto la Gonorrea una volta non
immunizza il soggetto dal poterla contrarre successivamente.
La Sifilide
È
una malattia infettiva batterica, trasmissibile principalmente con i
contatti sessuali o attraverso la placenta della madre malata al feto.
Si manifesta con sintomatologia ad andamento cronico: lesioni o sintomi
a carico della cute, del sangue, di organi interni, che compaiono in
sequenza. Conseguentemente la malattia è divisa in tre periodi:
primario,
si manifesta dopo un periodo di incubazione asintomatico di 3 settimane
circa e può durare fino a 50-70 giorni, con fenomeni locali determinati
dalla penetrazione dei batteri nell'organismo: formazione di un piccolo
nodulo (che può scomparire dopo circa un mese anche in assenza di
terapie) e ingrossamento persistente dei linfonodi regionali;
secondario,
segue la fase precedente nei casi non curati e corrisponde alla
diffusione del batterio nel sangue e in tutti gli organi; in mancanza
di cure ha una durata che va dai 2 ai 4 anni. Si manifesta con eruzioni
della cute e delle mucose soprattutto intorno alle orecchie, sotto le
mandibole, nelle regioni cervicale, dei gomiti, mammarie, ascellari,
inguinali;
terziario, preceduto da un periodo di latenza che può
durare anche anni senza manifestazioni apprezzabili, è dovuto alla
possibilità di diffusione della malattia in altre zone. È
caratterizzato da manifestazioni circoscritte, uniche o poco numerose,
a lenta evoluzione, non dolorose, profonde e distruttive che possono
colpire la cute, l'apparato scheletrico, l'occhio, l'orecchio,
l'apparato digerente, la lingua e, più frequentemente, l'apparato
cardiovascolare e il sistema nervoso.
Quando la sifilide viene
contratta dal feto durante la gravidanza può determinare l'aborto, un
parto prematuro con feto morto o con neonato vivo ma non vitale, o
infine un parto a termine con manifestazioni precoci o tardive della
malattia nel neonato.
La prognosi è tanto più favorevole quanto più è tempestiva la diagnosi e quanto più è precoce e regolare il trattamento.
Condilomi acuminati
Sono
escrescenze papillomatose che si localizzano ai genitali, alle regioni
perigenitale e perianale. Sono manifestazioni di un' infezione da virus
HPV contagiosa e trasmissibile sia per via sessuale che per altre vie e
attraverso la placenta della madre malata al feto. Il 75% della
popolazione sessualmente attiva ha l'HPV ma solo l'1% delle persone che
ha l'HPV manifesta i Condilomi. Tale manifestazione può essere favorita
da fattori quali il fumo, il diabete o una depressione immunologica del
proprio organismo.
I condilomi acuminati si presentano dopo un
periodo di incubazione che va da 1 a 8 mesi. Inizialmente si presentano
come piccoli rilievi filiformi o granulosi; successivamente, crescendo,
assumono l'aspetto di escrescenze ramificate o a "cavolfiore". Hanno un
colorito roseo o rosso e solitamente non provocano dolore e possono
localizzarsi nella vulva e nella vagina nella donna, alla base e/o nel
corpo del pene, sul glande, sul frenulo, sul prepuzio o nella regione
perianale nell'uomo.
Se non curata, questa malattia presenta un decorso cronico e frequenti ricadute.
Herpes Simplex
Si
conoscono due varietà di virus Herpes: una responsabile dell' herpes
labiale e una dell'herpes genitale. L'herpes può essere asintomatico ed
essere saltuariamente rilasciato dalla cute e/o mucose infette. È una
infezione a carattere ricorrente, caratterizzata dalla comparsa di
piccole vescicole rotondeggianti che tendono a riunirsi a grappoli,
piene di liquido chiaro, che si localizzano più frequentemente sulle
labbra (infezione da virus di tipo 1) e sui genitali (infezione da
virus di tipo 2). Dopo alcuni giorni le vescicole si rompono, dando
luogo ad erosioni superficiali che, essiccandosi, si ricoprono di
croste bruno-giallastre che scompaiono del tutto nell'arco di 2
settimane circa. È tipica la recidiva sempre nelle stesse sedi. È un
virus a cui sono più soggette le donne e la probabilità di contrarlo
aumenta con l'avanzare dell'età e con il numero di partner.
Ulcera molle
È
una malattia batterica altamente infettiva a trasmissione sessuale.
Dopo una incubazione che va da 2 a 14 giorni, si formano nella regione
genitale e in quella anale lesioni che, rompendosi, danno origine a
ulcerazioni dai bordi tumefatti mentre il fondo è molle (da qui il
nome). Può presentarsi anche una infiammazione delle ghiandole
linfatiche regionali.
Linfogranuloma venereo
Malattia
contagiosa a trasmissione sessuale causato da Chlamydia trachomatis,
che si localizza ai genitali esterni e alle regioni circostanti. La
lesione iniziale è un'ulcera singola , non dolente, che regredisce
spontaneamente in pochi giorni; successivamente compare una
linfoadenopatia a carico soprattutto dei linfonodi inguinali, che
tendono a confluire tra di loro e con i tessuti soprastanti e
sottostanti, costituendo piastroni duri e infiltrati. La cute
sovrastante assume una colorazione violacea; di seguito al centro dei
piastroni si aprono delle fistole con fuoriuscita di pus. Il paziente
manifesta febbre, dolori articolari, dolori addominali e cefalea. Se
non curata può degenerare in sclerosi tessutali ed elefantiasi dei
genitali.
Chlamydia
La
Chlamydia è una delle malattie sessualmente trasmissibili più diffuse e
particolarmente presente tra le femmine sessualmente attive con meno di
20 anni. Si tratta di un'infezione dovuta ad un batterio, la Chlamydia
Trachomatis.
I primi sintomi si manifestano da una a tre settimane
dopo l'esposizione e possono essere molto lievi (un certo bruciore
quando si urina). Tuttavia nel 75% dei casi per le donne e nel 50% dei
casi per gli uomini l'infezione è addirittura asintomatica, per cui la
malattia è diagnosticata per le complicanze che sviluppa.
Nelle
femmine è responsabile di cerviciti, malattie infiammatorie pelviche e
salpingite (infiammazione delle tube di Falloppio).
Nei maschi
provoca uretriti (infiammazione dell'uretra)e epididimiti
(infiammazioni dei testicoli). Trascurare questa infiammazione può
essere causa di sterilità: nelle donne l'azione del batterio distrugge
le tube e nell'uomo porta all'occlusione dei deferenti.
Si può trasmettere o prendere la Chlamydia attraverso rapporti vaginali o anali non protetti.
Prevenzione
significa affrontare le relazioni sessuali con responsabilità: limitare
il numero di partners, utilizzare profilattici e, se si ritiene di
essere infettati, evitare contatti sessuali fino alla completa
guarigione.
Uretriti
Infiammazioni
dell'uretra acute o croniche, dovuta a vari agenti patogeni
(gonococchi, colibacilli, stafilococchi, micoplasmi, clamidie) che si
localizzano nell'uretra o nella vescica nel corso di cistiti acute o
croniche.
Per le uretriti gonococchiche vedi ?Gonorrea.
Le
uretriti non gonococchiche possono essere provocate nel 25-50% dei casi
da Clamydia oppure da Trichomonas, Herpes virus, Candida, Micoplasma.
Presentano un lungo periodo di incubazione che va da 2 a 3 settimane,
presentano sintomatologia simile alla Gonorrea ma più lieve con
complicanze uguali ma più rare.
Candida albicans
È
un genere di funghi normalmente presente sulla nostra cute e sulle
nostre mucose e solo quando si riproduce eccessivamente, per riduzione
delle difese immunitarie dell'organismo o quando si viene a contatto
diretto (trasmissione sessuale) o indiretto (indumenti), dà origine
alla malattia. Si manifesta con emissione di secrezioni vaginali dense
e biancastre accompagnate da prurito, bruciore, a volte dolore; nel
maschio si può manifestare con un'infiammazione superficiale del glande
e spesso pure del prepuzio,anche asintomatica.
L'infezione da Candida può recidivare se non adeguatamente trattata o in presenza dei fattori favorenti sopra elencati.
Vaginiti aspecifiche
Infiammazioni
acute o croniche della vagina provocate da diversi funghi e/o batteri,
agenti chimici e stimoli meccanici prolungati. Sono caratterizzate
dalla formazione, sulla superficie della mucosa, di piccoli rilievi
(vaginite nodulare), strutture papillari (vaginite papillare), cisti
(vaginite cistica), ecc.
Scabbia
Malattia
parassitaria della pelle dovuta ad un acaro. È contagiosa e può essere
trasmessa attraverso la biancheria ed il contatto diretto tra persona
malata e sana. Si presenta sotto forma di eruzione, localizzata in
diverse sedi (spazi interdigitali, lato interno del gomito, ascella,
areola mammaria, dorso del pene, glande, scroto) accompagnata da
prurito, specie notturno, a volte intenso. Le possibili complicazioni
(vescicole, pustole, eczemi, ecc.) sono provocate dal trattamento.
Molluschi contagiosi
Dermatite
infettiva di origine virale che si manifesta con piccoli rilievi,
ombelicati al centro, di colore biancastro o roseo, che si possono
localizzare a livello dei genitali.
AIDS (Sindrome da immunodeficienza acquisita)
Questa
malattia è causata dal virus HIV e comporta un progressivo
deterioramento delle funzioni del sistema immunitario. L'infezione si
contrae per contatto diretto tra piccole lesioni della cute o delle
mucose con sangue, sperma o secrezioni vaginali infette, per
trasfusione di sangue o trapianto di organi infetti, per via placentare
oppure, al momento del parto o durante l'allattamento, per contagio da
una madre infetta al neonato. L'infezione può rimanere silente per
diversi anni (stato di sieropositività) o può portare a manifestazioni
cliniche generiche che, nello stadio più avanzato, conducono alla
morte. Dal momento in cui si è contratto il virus HIV si diventa
potenziali veicoli di trasmissione.
Attualmente non esistono
vaccini che possono prevenire l'infezione da HIV, l'unica difesa è la
prevenzione: evitare rapporti sessuali non protetti sia etero che
omosessuali, sia anali che vaginali o orali, con partner occasionali o
con partner sospetti e nel dubbio utilizzare il profilattico; non fare
uso di droghe perché queste deprimono le difese immunitarie; usare solo
siringhe monouso ed evitarne assolutamente lo scambio o il riutilizzo;
in caso di trasfusioni rivolgersi solo a centri autorizzati.
Se si
vuole accertare il proprio stato di salute o nel caso si abbia avuto un
rapporto sessuale non protetto a rischio di infezione, è opportuno
eseguire il test di sieropositività (test che rileva gli anticorpi
prodotti dall'organismo contro il virus HIV) dopo 1 mese dall'episodio
di rischio, dopo 3 mesi e dopo 6 mesi: solo dopo questo periodo di
tempo il test può essere definitivamente considerato negativo.